| FRAMMENTI DI VITA PRECARIA – La realtà pavese |
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PAVIA.
100 su 120: sono i precari della Croce Rossa in provincia di Pavia. Una
percentuale, vicina al 90%, che riflette la situazione in Regione Lombardia,
dove gli assunti con contratti atipici sono 800. Al comitato locale di Pavia
la situazione è ancora più seria: su 15 dipendenti solo uno è assunto a
tempo indeterminato, mentre 14 (12 soccorritori e 2 amministrativi) sono
precari e sono in scadenza le convenzioni che regolano il servizio. Cosa chiedono dunque i dipendenti? «Anzitutto una proroga - dice Giancarlo Resga, operatore precario della Cri - che ci permetta di continuare il rapporto di lavoro con l’ente e di far fronte alle convenzioni». Le convenzioni sono in scadenza per diversi dipendenti: due a fine dicembre, due a gennaio, due a febbraio, tre a marzo, quattro ad aprile. Ciò che pesa, in particolare, è l’incertezza del futuro. Gli operatori della Croce Rossa lamentano soprattutto questo, oltre alla costante carenza di organico. «Il problema più pressante, al momento, è non sapere niente del futuro a breve scadenza - continua Resga -. Non riusciamo a sapere se verremo licenziati e poi riassunti dopo un periodo di stacco, e come la Croce Rossa riuscirà a garantire le convenzioni in atto. Siamo già sotto organico: se non ci sarà una proroga ai contratti non riusciremo a garantire il servizio in convenzione 118, e se non riusciremo a garantire il servizio perderemo la convenzione. Quindi i posti di lavoro. Tutti gli anni che abbiamo speso a migliorarci e aggiornarci nel nostro lavoro saranno buttati via». Le voci non sono confermate, ma una delle ipotesi è l’assunzione interinale. Una modalità che accrescerebbe ancora di più la precarietà. «Le cifre, in provincia ma anche in regione, dove i precari sono 800 a fronte di 2500 nazionali, sono preoccupanti - commenta Massimiliano Preti, della Cgil-Fp - dietro questi lavoratori, che svolgono il lavoro con impegno e abnegazione, ci sono altrettante famiglie». (Dati tratti dall’articolo “Croce Rossa, vita da precari” di Maria Fiore, comparso su La provincia Pavese del 20/12/2006)
Questo il commento di Giancarlo, lavoratore precario della CRI di Pavia, il giorno prima della Manifestazione , dopo la notizia della precettazione
“… Ebbene si, siamo stati precettati con vero Precetto
Prefettizio e non con un surrogato mandato dal Direttore Regionale per
incutere timore.
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