Non sperate sulla Croce Rossa

Ordinaria preCaRIetà

 

Circa 2.400 sono i lavoratori precari della Croce Rossa Italiana, poco meno del 50 per cento del personale oggi in servizio.

Il contratto è ormai prossimo alla scadenza. Per questi lavoratori si profila una condizione di assoluta incertezza, con grave repentaglio per la stessa continuità del servizio.

Non vengono inseriti nei processi di stabilizzazione previsti per tutte le amministrazioni dello Stato, perché il Governo dichiara "precarie" anche le funzioni esercitate dai lavoratori a tempo determinato.

Il loro servizio è parte strutturata del nostro sistema sanitario nazionale ma il Governo non lo considera attività istituzionale e i Governi regionali tendono a scotomizzarlo.

In alcune migliaia di euro è stimata la rilevanza del danno individuale arrecato a ciascun lavoratore dall'attuale modalità di gestione.

La popolazione mediamente non conosce nulla di questa situazione sulla quale cala un pericoloso silenzio…

 


Il Presidente della Croce Rossa Italiana Massimo Barra esprime "solidarieta' " ai lavoratori precari che stanno manifestando per ottenere un'occupazione stabile e li invita, per questo, a "rivolgersi al Governo".
"Ho piu' volte chiesto al Governo - sottolinea Barra - di affrontare la situazione, di avviare un tavolo, ed evitare un'anomalia che è tutta nostra, quella di avere più precari, 2500 fra civili e militari, che lavoratori a tempo indeterminato, circa 1500. Di più non posso fare. Sono solidale umanamente ai miei lavoratori ed alle loro famiglie e spero proprio che la questione si risolva. Del resto però - continua - la CRI e' un Ente pubblico ed abbiamo oneri ed onori. Siamo parte del comparto del pubblico impiego. Noi di più non possiamo fare".
Il Presidente della CRI ha inoltre smentito che nella Finanziaria esista una norma che muta l'assetto giuridico dell'Associazione. "Non mi risulta che esista questa ipotesi - osserva Barra - e, fra l'altro, lo Statuto della Croce Rossa merita una legge a sè e non un comma della legge di bilancio".
 

Notizia di questi giorni è che è stato dato il Via libera del Consiglio dei Ministri a due collegati alla manovra finanziaria per il 2008, rispettivamente sul servizio sanitario nazionale e sul sostegno alle famiglie.
Il Consiglio ha infatti approvato due disegni di legge che il Governo propone al Parlamento in veste di collegati alla finanziaria 2008, tenuto conto della particolare rilevanza sociale ed economica degli interventi normativi.
Il primo, su proposta del ministro della Salute, Livia Turco, propone misure per migliorare la qualità e incrementare la sicurezza del Servizio sanitario nazionale e prevede il conferimento al Governo di numerose deleghe fra le quali la riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero. Fra questi, la Croce Rossa italiana. Speriamo bene.