di @ngie

Prove d'amore antiche e prove d'amore moderne, a mostrare che probabilmente cambiano le prove ma l'amore, se tal è, tal rimane, immune tanto al beneficio quanto alle ingiurie del tempo che scorre.
Vi propongo due brani "spulciati" da internet che paiono assolutamente azzeccati:
 

 
 

La donna crudele ed il servizio d'amore

 
 

 

Pur di raggiungere la regina Ginevra,

moglie di re Artù, che è stata rapita con uno stratagemma dal malvagio Meleagant, Lancillotto accetta di salire sulla «carretta» coprendosi di un indelebile marchio d'infamia
 

(Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, Dal testo alla storia dalla storia al testo, Vol I/1, Paravia).

 

 

...La carretta serviva allora a ciò a cui servono oggi le gogne, e in ogni città, ove ora ve ne sono più di tremila, non ve n'era a quei tempi che una, ed era un castigo riservato, come sono ora le gogne, a tutti gli omicidi e ai masnadieri, a quelli che erano vinti in campo, e ai ladri che avevano rubato gli averi altrui con l'astuzia o li avevano estorti con la violenza lungo la via.  Chi era trovato in colpa era messo sulla carretta e condotto per tutte le strade; perdeva ogni onore, e non era più ascoltato in una corte, né onorato né bene accolto.  Dato che a quel tempo le carrette erano tali, ed erano strumenti d'infamia, si cominciò a dire: «Quando vedrai una carretta. e la incontrerai, fatti il segno della croce e ricordati di Dio, affinché male non te ne incolga».

Il cavaliere, a piedi, senza lancia, cammina dietro alla carretta, e vede un nano sopra le stanghe di essa, che teneva in mano, come un conduttore di carretta, una lunga verga.  E il cavaliere dice al nano: - Nano,  in nome di Dio, dimmi se tu hai visto passare di qui lamia signora. la regina.
Il vile nano, di ignobile origine, non gliene volle dare alcuna notizia, ma gli disse: - Se vuoi salire sulla carretta che io conduco potrai sapere prima di domani ciò che è accaduto alla regina.

Il cavaliere prosegue per la sua strada, e non vi sale, per il momento; per sua disgrazia lo fece, e per sua disgrazia ebbe vergogna, tanto da non volere subito salirvi, poiché riconoscerà poi di essersi condotto male; ma la Ragione, che è lontana da Amore, gli dice che si guardi bene dal salire, e lo ammaestra e lo ammonisce a non fare e a non intraprendere, nulla da cui riceva onta  o biasimo. 

Ragione, che osa dirgli questo, non sta nel suo cuore, ma nella bocca; ma Amore, che è chiuso nel suo cuore, gli comanda e gli ingiunge di salire subito sulla carretta.
Amore lo vuole, ed egli vi sale, poiché non gli importa dell'onta, dal momento che Amore glielo comanda e lo vuole.

 

 

 
 

 

Scultura "Prova d'amore" di Deleuce Domenico "Deledo"

 


Alla luce di quanto raccontato emerge un modello feudale di estrazione cavalleresca, basato su prodezza, avventura, servizio d'amore e cortesia. Lo sviluppo della narrazione ricorda l'andamento della fiaba popolare con numerose prove  cui l'eroe protagonista deve sottoporsi prima di conquistare l'ambita preda amorosa ( midons ). Il passo, tratto dal "Lancelot" o "Il cavaliere della carretta" di Chretien de Troyes (Kristianus, attivo dal 1160 al 1190, autore di romanzi cavallereschi e cortesi, di cui il più conosciuto il è "Perceval" o "Racconto del Graal"), mette in evidenza a  quale prova d’amore Lancillotto si sottopone  pur di salvare la sua Regina.

Così si scriveva e così si interpretava l’amore nel medioevo.

Oggi a  distanza di 10 secoli, su per giù, dove possiamo rinvenire “cotali gesta”?

Sarebbe mai pensabile sottoporre il nostro amato a tali “prove”?

Beh, direi che oggettivamente sarebbe impossibile, non esistendo più le gogne (anche se a pensarci bene, per alcuni aspetti ne riproporrei l’introduzione), tanto meno trainate da nani!!!

Penso si potrebbe creare però un parallelismo e sforzarci a considerare prove d’amore, magari i semplici gesti quotidiani in famiglia, nella coppia, in ambito lavorativo.
Il secondo brano compare sul blog di batblackonga, ve lo propongo in parte, potrete leggere l'intero brano attraverso il link
seguente  batblackonga

 
 

Il frigo ad incazzo

 

dal blog di batblackonga

 

Donne! Volete accertarvi che il vostro uomo (fidanzato, marito, convivente, amante) vi ami veramente?
Chiedetegli la prova d'amore.
Chiedetegli di smontare (facile) e rimontare (eh eh eh...) il vostro frigo ad incasso.
Davanti a tale proposta, alcuno si tirerà indietro: gli parrà un'occasione d'oro, irripetibile per convincere anche le più scettiche del proprio amore; che ci vorrà mai? Poche viti, si sfila, si rinfila e si riavvita! Ta-dah!
Prova d'amore finita...
Manco p'u cazz'!
Uomini! Rifiutatevi categoricamente! E' uno sporco trucco! Risolvere l'enigma del frigo ad incasso è operazione pressochè impossibile!
Da recenti studi effettuati dal paranormalista tedesco Otto Von Stukkatzen, sembra che all'interno del frigo ad incasso s'annidi il maligno.
Non si spiega altrimenti il perchè una volta ripiazzato l'elettrodomestico nello stesso identico punto dove si trovava precedentemente, all'interno del suo vano, i fori per riavvitar le viti non coincidano più... Questione di un paio di millimetri... Sfilate, rinfilate... Niente da fare! Fa un po' di gioco...Ecco, ora si: torna tutto: avvitate... Non si chiude più lo sportello! Petta... Risvitare, risvitare... Un colpetto a destra...Forse va un po' più in dentro... O un po' più in fuori? Ecco così! Si è così! Macchè...E' storto che par la torre di Pisa... Risvita, risfila (ohè che poi detto così sembra roba da due minuti, ma un frigo non è che pesi mezz'etto), rispingi, riavvita...Aaaarghhhh!!! Ora non scorre più l'anta!...
Nel frattempo la partner (bastardissima), sigaretta in una mano, bicchiere di vino nell'altra, vi sprona: "Dai che vai bene... Si più o meno era così... Vabbè, dai poverino, lasciamolo pure così... Certo è tutto storto...!"
Perle di sudore grosse come acini d'uva vi colano dalla fronte... Ormai siete in ballo, dovete ballare, l'orgoglio v'esce dagli orecchi! Riprovate... Nulla: ora il frigo è dritto, ma è storta l'anta del mobile...
Lei: "Dai, povero amore...chiamerò il tecnico!"
Il tecnico? ...

segue qui..

 

Ciao @ngie

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