POESIA

 Enrico Pietrangeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un libro che paga altissimo in termini di impegno personale, che sa ancora far risuonare una voce profetica nel tempio infestato dai mercanti. Pietrangeli si cala in un punto cruciale dell'attuale "offesa" letteraria all'uomo, lì dove sono stati consumati i misfatti poetico esistenziali dei nostri anni, ed anche prima e oltre. Si fa goccia di sangue viva; persona, che proprio nell'attraversamento della sua parte di inferno contemporaneo, ma con un occhio di pietà e di silenzio quasi sbarbariano, non perde di vista quella terra d'innocenza ultima, di quella" terra promessa", già rivelataci da Ungaretti, che è conquista di assiduo lavoro e di libertà. È un libro questo, che ha centrato il tema, che "venera" "Gli dèi immortali anzitutto", o "quindi gli eroi gloriosi", come limpidamente Sbarbaro traduce da Pitagora. E ancora vi si avverte la presenza di un Penna più intimamente ontologico e fondativo di un pensiero, e meno idillicamente novecentesco o addirittura manierista, da cui Pietrangeli sa trarre un lessico di alto decoro ed originalità.

Di amore, di morte - nuova edizione e-book
Nota all'edizione elettronica
di Francesco De Girolamo:
Ho molto apprezzato questa opera prima poetica di Enrico Pietrangeli.
I testi hanno una compattezza ed un rigore formale decisamente inconsueti tra le tante raccolte di versi circolanti su carta o in rete, in questi anni di indiscriminate produzioni poetiche - spesso velleitarie ed autoreferenziali - cui fa da contraltare (a mo' di comoda rappresaglia) un quasi assoluto disinteresse critico per quanto di realmente meritevole, in questo poco esaltante "mare magnum", ogni tanto appare. La raccolta nasce da un vissuto denso ed emblematico, ma non si ferma a darne una mera testimonianza emotiva.
Cerca sempre, spesso trovandolo, a mio avviso, un suo autentico destino stilistico, caratterizzato da un costante rifiuto di una musicalità diretta, di ogni facile "orpello", per un andamento ritmico più variegato, ora colloquiale - ma senza edulcorante affabilità - ora ironicamente declamatorio, ora attingendo ad una sorta di scarnificato "flusso di coscienza" in versi.
Con una chiara parentela con un certo "maledettismo" francese, per una sua acre propensione al disincanto, e con la scandalosa cristologia eretica pasoliniana, che sposa ad un'intima purezza di sguardo, un'indocile corporeità, tutta l'opera si contraddistingue per la sua avveduta ricerca formale e la sua esemplare originalità di esiti, fornendoci la prova indiscutibile di una incoraggiante, ma non conciliante, vocazione poetica.

Redattore di Tam Tam, gestisce il sito "Poesia, scrittura e immagine www.diamoredimorte.too.it e, recentemente, ha pubblicato il suo primo romanzo "In un tempo andato con biglietto di ritorno" (Proposte editoriali 2005)

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Enrico Pietrangeli, autore della raccolta di poesie "Di amore, di morte", pubblicata in versione cartacea (Teseo editore 2000) ed in elettronica (Kult Virtual Press 2002), collabora con riviste e siti internet pubblicando articoli e racconti brevi. Attraverso la traduzione poetica, si è dedicato all'opera di alcuni autori poco conosciuti.

Nota critica di Gino Scartaghiande (Quarta di copertina del libro "Di amore, di morte"): Abbiamo tra le mani un piccolo "libro aureo" di rara autenticità. La parola vi sorge e vi si concretizza, come ferma vitalba di idee, in una esemplare zona di contemplazione, dove cuore e ragione vanno insieme, anima e corpo tengono strenuamente ogni loro dato esistenziale, a fronte di qual si voglia alienante reificazione dei linguaggi e delle mitopoiesi letterarie.