Flavio Ruggieri


MASCHILISTA?

 

L'immagine "maree" è di sc per rcs 2006

Io le donne non le capisco, non le capisco più.

Ci sono stati anni tranquilli: era appena finito tutto quel vociare sul di chi fossero gli uteri e sul di chi li dovesse gestire.

Vostri. Sono vostri, gestiteli pure.

Tengo a precisare che non ho mai voluto gestire alcunché. Quando ho chiesto ad una mia fidanzata di allora se “prendesse precauzioni” (si diceva così…non ridete giovani d’oggi!), in una frazione di secondo prima che si liberasse l’irruenza ormonale, mi ha guardato male, a dire “sono-cavoli-miei-pensa-a-fare-il-tuo-dovere-di-maschio”.

E cominciava la ricerca del punto G. Mai contente. L’ho trovato, pensavo, se fa così, l’ho trovato. Ma che maschio sono! Ma siiii! Eccoti! Ti ho scovato, era facile!

Poi, mentre ti accendevi la sigaretta, lei che a tradimento dice “potresti almeno guardarmi in faccia, anche se è andata come è andata, potresti rifarti standomi un po’ vicino!”.

Tomb! Ormoni, cuore e orgoglio cadono a terra.

Io le donne non le capisco, non le capisco più.

E’ “andata-com’è-andataaa”?! Ma se urlavi!!! Allora non era lì? Dovevo stare di più?, più a destra?, più a sinistra?, come?! DIMMELO!

Niente. Lei non diceva mai niente e le altre lei, dopo di lei, uguale.

Brancolavamo nel buio.

E io, sia detto fuor di vanto, non ho mai avuto problemi a trovare ragazze. Eppure non erano mai contente. Se le facevi oggetto di attenzioni le invadevi e limitavi la loro autonomia, se non le guardavi le trattavi da oggetto, ma anche se guardavi le altre, le trattavi da oggetto. Se non guardavi nessuno “non è un problema, l’omosessualità oggi ormai…”. Ma che omosessualità! A me piacciono le donne!!!

“Cosa pensi?” ti chiedeva lei mentre meditabondo cercavi il modo per metterle le mani sulle tette rapidamente e senza tante spiegazioni, “Che sei molto bella…”, rispondevi tu, pensando almeno le tette…, “…bella e intelligente, profonda…”. Niente da fare. Lei voleva che passaste insieme un po’ di tempo, ascoltando musica o fumando l’erba, tutte cose che vengono meglio con gli amici in realtà ma gli amici non sapevano dov’era il punto G e le donne si! Allora stiamo insieme… Ma se lei andava con un altro era per ampliare la propria coscienza, se tu andavi con un’altra era solo perché gli uomini sono tutti maiali.

Poi, improvvisamente le donne sono cambiate.

Io nel frattempo non giravo più con la Vespa, mi mettevo pantaloni puliti e tagliavo regolarmente barba e capelli. Ero cambiato io?! Boh.

Comunque la mia donna mi ascoltava, mi sosteneva, mi amava anche se non avevo ancora trovato il maledetto punto G, voleva che gestissimo insieme il suo utero. Avevo trovato una aliena? Boh.

E’ durata finchè è durata.

Mi sono caricato di un mutuo che comporta un quantitativo di lavoro ogni giorno e per tutti i giorni della mia vita, che se l’altro me (quello che è rimasto a guardare il vento pettinare il profilo della Turchia), mi vedesse, mi sputerebbe.

Ho comprato un SUV. Ha un’armatura davanti che se incontro un elefante in città lo carico direttamente.

Mia moglie una sera ha detto “non siamo più quelli di una volta…soprattutto tu”. Cazzo vuol dire?

Il giorno dopo ha comprato un secchio di fermenti lattici per fare lo yogurt a casa ed ha acceso incensi alla marijuana in camera da letto. Dopo qualche giorno vermi schifosi appestavano il frigo, mi è venuta una rinite allergica e per la prima volta ho spento la luce senza il pensierino della sera (“magari se gliela chiedo…”). No. Non eravamo più quelli di una volta. Soprattutto lei.

La compro, non la compro, la compro, non la compro, la compro…

Ho camminato un’ora davanti al vivaio (oddio, camminato si fa per dire, ho arato il terreno col SUV). La compro. Dopo tutto è tradizione romantica, un segno. Ma che segno! Non la compro. E’ una presa per il culo per le donne. Poi puzza che si muore. Se non la compro pensa che mi sono scordato. Ma se la compro…poi non l’ho mai comprata…l’anno scorso però…no l’ha comprata suo padre…è diverso…e se pensa che devo farmi perdonare? La compro e la tengo in macchina, se c’è spazio gliela dono altrimenti no…Con due rose…no tre, se ne mettono tre, dispari, rosse. Si, un bel mazzo con la mimosa e le rose, che puzza anche meno… Parcheggio. Deciso, un bel mazzo. Sento come un’emozione, non siamo poi così cambiati, lei è il mio tesoro, forse la vita ci ha preso la mano.
Si, un’emozione mi fa vibrare il petto.

“ESCO CON STEFY. A DOMANI AMORE”

Era il Nokia nella tasca della giacca. Meno male che non ero ancora entrato.

 

marzo 2006

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