Illusioni per Natale
(e auguri!)

 


l'immagine "Silvio-Natale" è di Sara Sardiello - dicembre 2005 per Rcs

GRAZIE E AUGURI:

Come sempre, agli autori che hanno scritto per noi; a quelli che, dall'Italia e dall'estero, visitano Come Se ogni giorno e che sopportano la frustrazione del mancato aggiornamento, che attendono che le pagine si aprano, che fremono sulle righe storte ma che poi sopportano, regalandoci un bello esempio di affetto.    
A chi ci ha scritto per un saluto, un commento o con garbato spirito critico: anche questa è una forma di partecipazione.

Ma soprattutto, desideriamo porgere un saluto  a chi si trova in difficoltà, a chi vive in condizioni precarie, in situazioni di pericolo in qualsiasi parte del mondo si trovi.
L’augurio che le cose migliorino riguarda loro in prima persona ma ci coinvolge, nel senso che il nostro desiderio, (l’utopia?) è di vivere in un mondo più giusto.
L’auspicio  è che ciascuno di noi faccia la propria parte, ogni giorno, per cercare di realizzare questo sogno. Facciamo
come se dipendesse direttamente da noi.

                                            La Redazione di Come se

 

Illusioni e illusionisti! Il Presidente della Camera Casini ha deciso di scendere pure lui in campo in vista delle elezioni del prossimo anno, deciso a conquistare il massimo di visibilità possibile per il suo partito approfittando del sistema elettorale proporzionale. 
Qualche giorno fa ha scandito solennemente una frase: “Gli italiani sono stufi di illusioni e illusionismi. In campagna elettorale non farò come un prestigiatore che illude. Non evocherò il pericolo bolscevico”.
Ai più l’espressione è parsa un chiaro riferimento al Presidente del Consiglio che giustamente, secondo il suo punto di vista, si era risentito.
Il giorno dopo è arrivata puntuale la precisazione: l’on. Casini non ce l’aveva con Berlusconi, il quale ha ipotizzato che la frase potesse essere indirizzata alla sinistra. Boh.
Comunque, a proposito di illusioni e illusionisti, è in arrivo il secondo contratto con gli italiani, che sarà illustrato, probabilmente in televisione e con il massimo risalto, nel prossimo futuro. Di sicuro si sa solo che conterà più dei cinque punti previsti dal primo contratto, che il Presidente Berlusconi sostiene di aver rispettato per intero.
Quindi, alla collezione di personaggi (Presidente-Operaio, Presidente-Santo, Presidente_Cantante) non possiamo aggiungere il Presidente-Mago. Peccato.
Però, dato che siamo in periodo natalizio, perchè non fondere il Presidente-Mago-Mancato con il Presidente-Babbo-Natale, e passare all'azione includendo nel contratto un punto personalizzato per ciascuno elettore? Potrebbe ricevere migliaia, milioni di letterine: “Caro Presidente-Babbo, quest’anno per Natale vorrei....”.
E in campagna elettorale potrebbe adoperare giustamente lo slogan "Un Babbo for President".
Auguri  da Vera de Riva

 

Sono in molti quelli che, in prossimità delle festività natalizie, giocano al facciamo come se ci volessimo bene e l’amore per il prossimo sgorgasse come acqua da una turbina. Il come se però è un gioco da professionisti, che vanta esperti di massimo livello. Se state imparando e siete ancora alle prime armi sarete, soprattutto nelle feste in cui più spesso si gioca, le vittime dei giocatori più esperti. Ecco allora alcuni piccoli consigli:
Se ricevete in regalo

un taglia-torrone in ulivo (specie se siete adentuli),
uno sterilizzatore di banconote (specie se siete asolduli),
un accendino o penna con ologramma di donne nude (specie se siete maschi omo),
libri, dipinti, manufatti in genere dall’autore stesso (specie se questo ha più di otto anni e non è vostro figlio),
scatole, scatoline, scatolette vuote (specie se in origine atte a contenere generi alimentari),
oggetti portati da viaggi all’estero (specie se riportano marchi d’albergo),
sgravi fiscali (specie se avete un reddito lordo di 22.000 euro),

siete incappati in un come se vi volessero bene.
L’unica è imparare, stare fermi un giro e presentarsi il prossimo anno al gioco, in tempo per le spese. Potete entrare in un supermercato, prendere quello che vi serve e uscire facendo “come se” aveste pagato. In questa fase si chiama “gioco dell’esproprio proletario”, se vi beccano passate un giro in prigione, se non vi beccano passate al livello successivo detto “gioco dell’esproprio borghese”: potete farvi una villa in Sardegna e ricevere ospiti in bandana e pareo.
Auguri a tutti da Flavio Ruggeri

home

come se

collaboratori

tracce

contatti

forum

link