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GRAZIE
E AUGURI:
Come sempre, agli autori che hanno scritto per noi; a
quelli che, dall'Italia e dall'estero, visitano Come
Se ogni giorno e che sopportano la frustrazione del
mancato aggiornamento, che attendono che le pagine si
aprano, che fremono sulle righe storte ma che poi
sopportano, regalandoci un bello esempio di affetto.
A chi ci ha scritto per un saluto, un commento o con
garbato spirito critico: anche questa è una forma di
partecipazione.
Ma soprattutto, desideriamo porgere un saluto a chi si
trova in difficoltà, a chi vive in condizioni precarie,
in situazioni di pericolo in qualsiasi parte del mondo
si trovi.
L’augurio che le cose migliorino riguarda loro in prima
persona ma ci coinvolge, nel senso che il nostro
desiderio, (l’utopia?) è di vivere in un mondo più
giusto.
L’auspicio è che ciascuno di noi faccia la propria
parte, ogni giorno, per cercare di realizzare questo
sogno. Facciamo
come
se
dipendesse direttamente da noi.
La Redazione di Come se
Illusioni e illusionisti! Il Presidente della Camera
Casini ha deciso di scendere pure lui in campo in vista
delle elezioni del prossimo anno, deciso a conquistare
il massimo di visibilità possibile per il suo partito
approfittando del sistema elettorale proporzionale.
Qualche giorno fa ha scandito solennemente una frase:
“Gli italiani sono stufi di illusioni e illusionismi. In
campagna elettorale non farò come un prestigiatore che
illude. Non evocherò il pericolo bolscevico”.
Ai più l’espressione è parsa un chiaro riferimento al
Presidente del Consiglio che giustamente, secondo il suo
punto di vista, si era risentito.
Il giorno dopo è arrivata puntuale la precisazione: l’on.
Casini non ce l’aveva con Berlusconi, il quale ha
ipotizzato che la frase potesse essere indirizzata alla
sinistra. Boh.
Comunque, a proposito di illusioni e illusionisti, è in
arrivo il secondo contratto con gli italiani, che sarà
illustrato, probabilmente in televisione e con il
massimo risalto, nel prossimo futuro. Di sicuro si sa
solo che conterà più dei cinque punti previsti dal primo
contratto, che il Presidente Berlusconi sostiene di aver
rispettato per intero.
Quindi, alla collezione di personaggi
(Presidente-Operaio, Presidente-Santo,
Presidente_Cantante) non possiamo aggiungere il
Presidente-Mago. Peccato.
Però, dato che siamo in periodo natalizio, perchè non
fondere il Presidente-Mago-Mancato con il
Presidente-Babbo-Natale, e passare all'azione includendo
nel contratto un punto personalizzato per ciascuno
elettore? Potrebbe ricevere migliaia, milioni di letterine:
“Caro Presidente-Babbo, quest’anno per Natale
vorrei....”.
E in campagna elettorale potrebbe adoperare giustamente lo
slogan "Un Babbo for President".
Auguri da Vera de Riva
Sono
in molti quelli che, in prossimità delle festività
natalizie, giocano al facciamo come se ci
volessimo bene e l’amore per il prossimo sgorgasse come
acqua da una turbina. Il come se però è un gioco
da professionisti, che vanta esperti di massimo livello.
Se state imparando e siete ancora alle prime armi
sarete, soprattutto nelle feste in cui più spesso si
gioca, le vittime dei giocatori più esperti. Ecco allora
alcuni piccoli consigli:
Se ricevete in regalo
un
taglia-torrone in ulivo
(specie se siete adentuli),
uno
sterilizzatore di banconote
(specie se siete asolduli),
un
accendino o penna con ologramma di donne nude
(specie se siete maschi omo),
libri, dipinti, manufatti in genere dall’autore stesso
(specie se questo ha più di otto anni e non è vostro
figlio),
scatole, scatoline, scatolette vuote
(specie se in origine atte a contenere generi
alimentari),
oggetti portati da viaggi all’estero
(specie se riportano marchi d’albergo),
sgravi fiscali
(specie se avete un reddito lordo di 22.000 euro),
siete incappati in un come se vi volessero bene.
L’unica è imparare, stare fermi un giro e presentarsi il
prossimo anno al gioco, in tempo per le spese. Potete
entrare in un supermercato, prendere quello che vi serve
e uscire facendo “come se” aveste pagato. In questa fase
si chiama “gioco dell’esproprio proletario”, se vi
beccano passate un giro in prigione, se non vi beccano
passate al livello successivo detto “gioco
dell’esproprio borghese”: potete farvi una villa in
Sardegna e ricevere ospiti in bandana e pareo.
Auguri a tutti da Flavio Ruggeri |