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Come Se |
16anni |
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Voglio essere amata per ciò che sono, benché inconsapevole io stessa di cosa sono... Voglio un amore e voglio che mi spezzi le catene, dandomi libertà, senza la certezza che io non me ne vada, senza costruire altre catene, invisibili ma altrettanto pesanti... Voglio arrivare con la voglia di piangere, con le lacrime che pungono le palpebre, con la voglia di vomitare e di distruggermi e trovare chi mi apra le braccia, semplicemente. Non parole, non regali, solo una carezza sul viso, un attimo, per mandare via il dolore, per farmi sentire l’odore della tranquillità.
Per ciò che
sono. |
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Voglio che mi si ami anche quando sono sudata, le unghie mangiate a sangue, lo sguardo che non riesce a stare fermo, la mente che cerca una via di fuga, anche se due minuti prima mi ha costretta a venire qui, davanti a lui. Non bisognerebbe dare niente, quando non si ha niente da dare se non lo spettacolo del proprio dolore. Non bisognerebbe aiutare gli altri con la presunzione di non poter essere aiutati, rimanendo trincerati nel proprio dolore. Non bisognerebbe spaccare tutto dentro sé stessi e non farsi amare per non dover sentirsi in colpa se ce ne andiamo. Non bisognerebbe dare amore perchè ce ne venga dato.
Non bisognerebbe
fingere di amare un’altra persona perchè ingannarsi e dare quello
stesso amore a sé stessi non è possibile. |
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Non bisognerebbe. Eppure il bisogno è grande. |
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E poi...poi in un momento sentirsi un animale in gabbia, non capire perchè, non riuscire a svegliarsi dal brutto sogno, non capire chi si è, dove si è e come si è arrivati lì. Cercare di ricordare. Quel profumo che ci era piaciuto era tabacco?, era la pelle sola, che dolorosamente ci voleva? era il calore emanato dal torace magro? Cercare di ricordare quale filo abbiamo seguito, per ritrovarlo, per dare carne all'illusione. Ero certa, volevo venire qui, volevo entrare, sorridere, ascoltare il cuore battere sordo, ascoltarti dirmi che sono bella, bella, bella, come nessuna mai, come nessuna mai. E ora cosa faccio qui? Cos'è questo lenzuolo freddo? Cosa vuoi? Cosa da me?
P.
maggio 2005
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