come se

Conversazione elettorale

 

Conversavo con una conoscente, qualche giorno fa. Improvvisamente, mi è venuta voglia di avere conferma della sua opinione di voto, a pochi giorni dalle elezioni, pur sapendo già che era orientata a destra.
Ha confermato la sua collocazione ragione per cui, pur con qualche titubanza (dovuta al fatto che, spesso, questi discorsi trascendono), gliene ho chiesto le motivazioni.
In ordine sparso, ha risposto che l’attuale governo è durato ben cinque anni, stabilità che in Italia non si era mai conosciuta prima. Non ha avuto tempo di portare a termine il programma, per cui meriterebbe di poterlo fare dopo essere stato riconfermato. In più, la sinistra aumenterà di sicuro le tasse e, ultimo punto ma più grave, di certo introdurrà nel nostro paese i Pacs, ordinamento al quale è fermamente contraria perchè innanzitutto minerebbe la famiglia, che lei considera base della società, ed inoltre le risulta che in altri paese questo sistema viene utilizzato dagli extracomunitari per chiamare a sè i parenti e regolarizzarli, ricevendo anche numerosi vantaggi economici.
Le ho domandato innanzitutto cosa ne pensava, dunque, della legge elettorale approvata unilateralmente dal governo che, a detta del suo stesso estensore, è una autentica “porcata”, formulata apposta per mettere in difficoltà la sinistra casomai vincesse le elezioni. Non ho avuto risposta.
Perchè l’attuale governo dovrebbe essere riconfermato, dato che non ha portato a termine il programma, come solennemente, Berlusconi stesso si era impegnato a fare in una trasmissione televisiva con il famoso “Contratto con gli italiani” promettendo che, in caso di inadempienza, si sarebbe ritirato dalla vita politica (cosa che si è ben guardato dal fare)? A questa domanda ha risposto che “non lo hanno lasciato governare”.

 


 

Poi, l’ho interpellata a proposito delle tasse per sapere da dove prendesse l’assoluta certezza che la sinistra aumenterà le tasse, dato che quella parte politica ha più volte assicurato che non lo farà, limitandosi a riequilibrare il sistema retributivo che, attualmente, pare gravare soprattutto sul ceto medio-basso: semplice, lo dice Berlusconi e tutto il suo governo! Qui la discussione ha cominciato ad accendersi, perchè la mia conoscente ha ribadito con forza di non essere disposta a pagare per persone che si accontentano di quello che hanno: lei lavora molto e in posti diversi, e non trova giusto accollarsi il peso dei tanti sfaticati che gravano economicamente su chi produce.
Per ultimo le ho chiesto dei Pacs, e qui davvero si è toccato il fondo: la famiglia è un valore, non è possibile che altri tipi di unione ricevano riconoscimento, specie se si tratta di unioni bizzarre (quelle omosessuali). Dato che l’amica è anche cattolica, le ho domandato da cosa si distingue un cattolico da un laico, da cosa traspaiono questi famosi valori che dovrebbero dar luce ad un comportamento specchiato, quali sono i comandamenti da rispettare e quelli da ignorare, eccetera eccetera. Si è rischiata la rissa. E’ così, punto e basta.

Sconsolata, ho detto che ho la sensazione che, chiunque vinca, si trovi davanti un paesaggio di macerie, soprattutto per quel che riguarda la convivenza civile fra persone che la pensano diversamente, anche a causa del selvaggio uso che Berlusconi ha fatto di argomenti destinati a suscitare paure oscure benché improbabili (bambini bolliti, dittatura, vere e proprie rapine fiscali). Candidamente, la conoscente ha detto che non le pare proprio, che il clima in cui viviamo non le pare diverso dal solito e che Berlusconi esagera, tutti dovrebbero capirlo senza prenderlo sul serio... Anzi, le pare sospetto tutto questo dar credito a sue esternazioni, fatte in fondo a fin di bene. Forse rientra in questa innocente spontaneità anche l'affermazione con la quale il  Presidente del Consiglio si è detto certo di vincere, perchè non è possibile che ci siano in giro così tanti coglioni che votano per la sinistra.
Se è una questione di carattere, allora è un caratteriale, un caratterista? Una macchietta? ....
Discorso chiuso, arrivederci in un’altra vita.
 

aprile 06

Vera de Riva
 

home

come se

collaboratori

tracce

contatti