|
|
Conversazione elettorale
|
|
|
Conversavo con una conoscente,
qualche giorno fa. Improvvisamente, mi è venuta voglia di avere
conferma della sua opinione di voto, a pochi giorni dalle elezioni,
pur sapendo già che era orientata a destra.
|
|
|
|
Poi, l’ho interpellata a proposito delle tasse
per sapere da dove prendesse l’assoluta certezza che la sinistra
aumenterà le tasse, dato che quella parte politica ha più volte
assicurato che non lo farà, limitandosi a riequilibrare il sistema
retributivo che, attualmente, pare gravare soprattutto sul ceto
medio-basso: semplice, lo dice Berlusconi e tutto il suo governo!
Qui la discussione ha cominciato ad accendersi, perchè la mia
conoscente ha ribadito con forza di non essere disposta a pagare per
persone che si accontentano di quello che hanno: lei lavora molto e
in posti diversi, e non trova giusto accollarsi il peso dei tanti
sfaticati che gravano economicamente su chi produce. |
|
Sconsolata, ho detto
che ho la sensazione che, chiunque vinca, si trovi davanti un
paesaggio di macerie, soprattutto per quel che riguarda la
convivenza civile fra persone che la pensano diversamente, anche a
causa del selvaggio uso che Berlusconi ha fatto di argomenti
destinati a suscitare paure oscure benché improbabili (bambini
bolliti, dittatura, vere e proprie rapine fiscali). Candidamente, la
conoscente ha detto che non le pare proprio, che il clima in cui
viviamo non le pare diverso dal solito e che Berlusconi esagera,
tutti dovrebbero capirlo senza prenderlo sul serio... Anzi, le pare
sospetto tutto questo dar credito a sue esternazioni, fatte in fondo
a fin di bene. Forse rientra in questa innocente spontaneità anche
l'affermazione con la quale il Presidente del Consiglio si è
detto certo di vincere, perchè non è possibile che ci siano in giro
così tanti coglioni che votano per la sinistra. |
|
| aprile 06 | |
|
Vera de Riva |
|