| Come se |
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| Marilucia De Martino | ||||
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senza che io potessi fermarle. La tristezza, la rabbia, mi inondavano. Sentimenti che in qualche modo dovevano avere sfogo. Lacrime amare, appunto, non di gioia né di speranza.
Eppure era una
bella giornata di sole, ed io, in una piccola barca a remi, andavo lungo un fiume.
Così assorta persi un remo, sporgendomi dalla barca per prenderlo, mi specchiai involontariamente nell’acqua: vidi un volto che non riconobbi. Non era né più brutto né più bello, solo non era il mio. Pervase dallo stupore, le lacrime smisero di scorrere. |
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Feci capolino più volte tra la barca e
l’acqua per combattere l’incredulità, ma quel volto era li. |
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Se solo avessi avuto l’opportunità di scegliere la mia vita... |
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marzo 05 |
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