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Si può essere
felici in un mondo immaginario?
Chi non
possiede una valigia dei sogni?
La portiamo con
noi dacché i ricordi affiorano
alla nostra mente
e man mano che l’età avanza,
ci
mettiamo dentro i nostri desideri,
le nostre fantasie,
le nostre speranze, le
nostre ragioni di esistere. |
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Avere dei sogni è
come chiedere un’altra possibilità alla vita,
che invece pretende fatti veri,
reali.
Molte volte le
fantasticherie permettono di andare avanti,
in alcuni casi di sopravvivere.
Per qualche istante
fanno star bene,
ma quando ti svegli fai i conti con
la realtà,
che non dà tregua, né via di fuga.
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Chi di noi, con il
sorriso sulle labbra,
non ha mai pensato
Speriamo che... e Mi piacerebbe tanto se...
A chi poi cerca
di vivere
dentro una campana di vetro,
è la realtà che sembra un sogno, o un
incubo
a seconda dell'esperienza alla quale
il destino sottopone.
I sogni
sono felicità illusorie, momentanee.
Che accade di essi se non riusciamo
a
trasformarli in realtà? |
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La risposta è
dentro ognuno di noi,
di noi soltanto e di nessun altro.
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I sogni mutano
con l’età, crescono
insieme alle nostre mappe dell’esperienza,
più hai e più
vorresti.
Qual’è la bimba
che non ha mai sognato il suo Principe Azzurro,
rospo che solo l’amore poteva trasformare
in una bella persona dentro e fuori?
E nella realtà?
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gennaio 2005 |
Marilucia Di
Martino
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