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COME SE
Poesia
di Marilucia Di
Martino |
SILENZI
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Chiusi gli
occhi e mi ritrovai a volare sopra una verde altura. Il silenzio tutto intorno e la paura, mettevano in primo piano i battiti accelerati del mio cuore, persino lo scorrere del sangue nelle vene pareva un chiacchierio, un vociare frenetico. Era come se riuscissi a sentire i rumori che ogni singolo organo del mio corpo emetteva. I capelli fluttuavano, sentivo l’aria fredda colpirmi il viso, le mani, e penetrare attraverso le narici e gli abiti, in bocca un sapore amaro, nessun odore intorno a me, se non il mio profumo. I colori di una limpida giornata erano l’unico sollievo. Con peso inesistente sorvolai il mare, quasi ne potevo udire la voce parlarmi in lontananza. Bello nel suo immenso e profondo colore. Oltrepassai le montagne, alte e imponenti come sempre e poi... un’altro maestoso mare mi si presentò innanzi. |
![]() Virtù - Simona Conca |
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| Fu un lieto vagare. | |||||
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Arrivai in quella che non sapevo fosse la mia destinazione: non mi fermai, rallentai. Conobbi la mia nascita, il dolore della mia infanzia e l’adolescenza negata. La mia vita era li, potevo vederla, ma il silenzio faceva da padrone. Rividi le mie battaglie con tante sconfitte e poche vittorie, assaporai le mie gioie, fino a che un labirinto di tanti muri quanti erano i miei rancori, si materializzò innanzi a me. L’angoscia, la paura, la certezza di non farcela ad uscirne fuori presero il sopravvento, il respiro mi si chiuse in gola e mi lasciai cadere. Aprii gli occhi, finalmente il silenzio non era più con me, ero nel mio letto, la vita di ogni giorno mi attendeva, facendo finta che il passato non ne avesse mai fatto parte.
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Questa poesia è stata chiusa nel pc della Redazione fino al dicembre 2004
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