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Il voto americano ha
decretato la vittoria dei Repubblicani, che hanno conquistato una larga
affermazione facendo leva sui valori morali dell’America rurale.
Come sottolineato da osservatori ed opinionisti, la fazione di Bush ha
“sollecitato la pancia” della nazione, ricevendo il mandato per rimettere
ordine in quella che viene avvertita come una deriva della società, a
proposito di temi come l’aborto, l’aspirazione all’unione fra gay, le
richieste di assistenza delle madri single, l’utilizzo di cellule
staminali….
Una firma del Corriere della Sera ha scritto: “Bush ha vinto perché ha
saputo mobilitare la tradizionale istanza etica della nazione, che si era
schierata e si è schierata per il principio della vita, della normalità, del
diritto naturale, della famiglia, della religione, affrontando il conflitto
con chi appariva difensore di devianze…”.
Il pensiero corre inevitabilmente alla situazione di casa nostra, con le
recenti polemiche a proposito dell’assenza di valori alla base della
Costituzione dell’Unione Europea ed in particolare al mancato riferimento
del Parlamento Europeo alla comune matrice religiosa.
La mutilazione della radice cristiana e la reprimenda dei suoi accoliti
(oltre al proliferare di altre devianze, come suggerito, con l’eleganza di
cui dispone, dall’on. Tramaglia) avrebbero impedito all’on. Buttiglione di
aggiudicarsi un qualsivoglia incarico al suddetto Parlamento e, come è
d’uopo nella cornice storica, anche a designare qualche martire.
Questo tentativo, che emerge prepotentemente, di spostare la linea che
separa gli aspetti privati (quindi anche religiosi) dai pubblici, preoccupa,
specie se finisce per dividere, discriminare, contrapporre.
Nei luoghi più santi del mondo (in Medio Oriente) accade quotidianamente
ogni tipo di nefandezza. Ciascun popolo, nazione, tribù ha dalla propria
parte un dio che protegge e incita a qualche battaglia.
C’è di che avere paura.
Anche perché, come tutte
le scritture, anche quelle sacre si prestano ad interpretazioni che quindi
possono essere contraddittorie: Dio può essere misericordioso o incitare
allo sterminio degli infedeli. Per riferirsi alla Bibbia, si può dare
risalto ad alcuni precetti mentre altri non sembrano godere attualmente
della stessa considerazione: “non rubare”, “non fare agli altri quello che
non vorresti fosse fatto a te”, o anche “prima di guardare il bruscolo
nell’occhio di tuo fratello guarda la trave che sta nel tuo”…
Presto, a giudicare dalle avvisaglie, anche a casa nostra, si rinfocolerà la
disputa intorno ai famosi valori.
E se invece si ricominciasse a ragionare intorno alla democrazia?
Vera de Riva
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