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Come se |
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La terapia...
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Giancarlo
Resga
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"Finalmente, oggi forse toccherà a me. Devo dire però che
un po' mi dispiace. Adesso che ho conosciuto tutti, che ho trovato il mio
posticino...
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Ma bando ai sentimentalismi, oggi è
la mia giornata e basta,
devo essere felice dopo aver viaggiato in alto per giorni...
finalmente toccherò terra.
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Eeeeeeeh beh! Certo che da quassù lo spettacolo è
bellissimo, le cose si vedono piccole piccole piccole, quasi non si
riconoscono...
Se non ci fossero i miei compagni a spiegarmi come funziona la cosa non so
se mi sarei gustato pienamente questo viaggio.
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Invece in poco tempo ho imparato ad attraversare il
vento, ad allungarmi a dismisura, a ricompattarmi, a farmi piatta, o
tonda....
Certo, mi hanno spiegato che la prima volta non potrò godermi appieno la
caduta perchè mi manca l'esperienza, ma hanno detto che non devo
preoccuparmi perché avrò molte altre occasioni.
Stavo raccontando ad un vicino le mie impressioni, tutto
infervorato da questa nuova esperienza, e devo dire che il mio interlocutore
è stato molto paziente, perchè è stato ad ascoltarmi senza dare i soliti
consigli che quelli più anziani danno sempre. Gli ho raccontato che sentivo
di avere un ruolo speciale, di sentirmi particolare, di avere sicuramente un
ruolo diverso dagli altri, cioè di avere un compito da assolvere, non ben
chiaro, ma sicuramente un posto importante dove andare a finire. |
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Gli raccontavo con entusiasmo, immaginandomi il volo e
l'atterraggio, di quanta gente sarebbe stata con il naso per aria a
guardarmi e stupirsi della mia perfetta forma e della mia capacità di
modificarmi. Immaginavo i commenti della gente, "è bellissima, guarda come
cade... ooooooh! Sembra ferma nell'aria, senti che profumo... finalmente, ci
voleva, era ora che arrivassero...
Bene, tocca a me. |
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Finalmente mi stacco, siamo in tanti. Io sono tra le più
piccole, mi trovo in un buon gruppo. All'inizio sembrava che dovessimo stare
tutte assieme, invece qualcuna più grossa di me comincia a scendere sempre
più veloce, ci allarghiamo...
meglio, mi vedranno più chiaramente.
Mentre scendiamo riesco a distinguere
meglio le cose, ecco ... ho individuato il mio obiettivo, devo scendere
precisamente lì.
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Ormai la corsa è irrefrenabile mi sembra di non poter più agire sulla mia
traiettoria, comunque sto cadendo dove voglio indi per cui nessun problema |
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attenzione sopra
non venitemi addosso
occhio state attenti
noo! cavolo, spostati! |
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Niente da fare vengo spinta dal
solito gruppo che si vuole divertire spingendosi mentre cade e ne vengo
travolta, in una frazione di secondo è cambiata completamente la prospettiva
sotto di me non c'è più il posto che avevo individuato.
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Disdetta!
volevo cadere sui pomodori e invece sono finita in una pozzanghera
pazienza, al prossimo temporale starò più attenta e ...
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"Giancarlo la terapia!!!"
"Arrivo, scusate se ho fatto tardi ma sono
appena caduto!"
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maggio 2004 |
...tracce... |
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