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di Vera de Riva |
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Soltanto la
morte del Pontefice è riuscita ad interrompere i tratti di patetico
teatrino che talvolta assume la politica italiana, specie perchè pare di
vivere perennemente in clima pre-elettorale, e figuriamoci quando lo
siamo davvero. |
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E comunque, dopo la
tragedia, anche la doccia fredda del risultato elettorale ha contribuito
a riportare un poco di moderazione all'interno del dibattito politico
fra le parti contrapposte. |
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Non però (e si
capisce) all'interno della maggioranza.
Dopo l'immediato -e comprensibile- disorientamento, è cominciata
al suo interno la riflessione sulle possibili cause di quella
che può essere chiamata disfatta.
Per la prima volta è stata messa in discussione dagli alleati la leadership
del Presidente Berlusconi, ipotizzando un calo del suo carisma e
capacità di attrazione. Si è insinuato il dubbio che certi modi
prepotenti, parole d'ordine rozze, il continuo sollecitare paure
e derive liberticide ad opera dell'opposizione possa non pagare
più.
Si è detto anche che il programma fino ad ora attuato non sia
stato efficace: bisogna tornare a considerare bisogni e problemi
della gente, tutelare il potere d'acquisto degli stipendi,
promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno ....
come a dire che si è sbagliato tutto! Va beh!
E meno male, comunque, perchè per
mesi e mesi e mesi ci era stato detto che non era vero che il
costo della vita era aumentato a dismisura, quantomeno in
rapporto agli stipendi, e che le cose parevano andare di male in
peggio! |

"Vagon lit" |
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Se non altro, possiamo riprendere a non
dubitare di noi stessi, e per questo ringraziamo.
"Ci vuole un segno di discontinuità", si sente ripetere nella
maggioranza. Quale, ancora non hanno deciso.
Speriamo bene.
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Un valzer di ministri?
No, non è sufficiente, ha risposto una parte piccola della Casa delle
Libertà (una stanzetta, insomma). Un rinnovamento del programma? Si, ma
scritto nero su bianco, e concreto, non come il famoso e in gran parte
inattuato Patto con gli Italiani televisivo. Volete l'istituzione di un
nuovo Ministero o due? Magari quello per il mezzogiorno? Non basta a
riequilibrare l'Asse del Nord (Forza Italia più Lega), e poi il tempo è
troppo poco perchè riesca, questo novello Ministero, a quagliare
qualcosa. E che, non vorranno per caso mettere in discussione
addirittura il Presidente del Consiglio?!
"Ma che vogliono da me?" pare abbia tuonato il Presidente del
Consiglio, "io ho un patrimonio personale di milioni di Euro! Se me
ne vado gli mando una cartolina dalle Bahamas!".
Solo ai suoi alleati, o a tutti gli italiani?, mi viene da chiedere.
Mah.
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Si è arrivati
finalmente alla conclamazione dello stato di crisi della maggioranza,
formalizzata finalmente davanti al Capo dello Stato, rispettando (finché
esistono) le norme previste dalla Costituzione (purtroppo, il Presidente
non ha potuto ottenere il record di riuscire a portare a termine
l'intera legislatura senza interruzione alcuna).
Si formerà una nuova compagine ministeriale (è già iniziato il
toto-ministri), e si appronterà il nuovo programma per portare al
termine la legislatura.
In questi giorni ancora il mistero non si è però risolto perchè, oltre a
fare concretamente qualcosa, bisogna tener d'occhio la scadenza
elettorale del prossimo anno.
Perciò, potrebbe incombere
su di noi una lunga campagna elettorale. Intanto il
Presidente, riavutosi, pare orientato a raccogliere il consiglio dei
suoi sondaggisti: basare tale campagna non sulle tasse ma, ancora, sulla
sinistra.
Sembra infatti che gli abbiano suggerito una parola d'ordine del tipo
"si sono presi sedici regioni, non diamogli pure lo Stato", per una
nuova offensiva in chiave anticomunista. Rassicurare gli elettori e
ribadire che il centrosinistra porterebbe il paese al disastro.
Inoltre, pare che il Presidente abbia capito che giornali e televisioni
non bastano più, dato che i poteri forti stanno da un'altra parte, e che bisogna tornare nelle strade, sul territorio, a
"battere casa per casa".
Insomma, bisogna stare
attenti a chi bussa alla porta. |
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L'immagine "Vagon lit", è di Simona Conca,
2004 per RCS |
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