Come se      
   

EDITORIALE

 
   

Auguri! (e motivati ringraziamenti)

 
   

 

 
   

 

Dicembre, tempo di auguri. Anche noi non ci vogliamo sottrarre a questa consuetudine, aggiungendoci anche qualche ringraziamento motivato.

Quando si decide (o ci si fa addosso) l'idea di costruire un sito, ci si incontra, ci si diverte e ci si dice che non importa se qualcuno lo guarderà. Mentendo spudoratamente.
Ora, considerato il Natale, le dichiarazioni di intenti, la sincerità che è una cosa che ci piace sempre e memori del fatto che i bambini (qualcuno anche di proprietà) ci guardano, abbiamo deciso di dire GRAZIE E AUGURI:

prima di tutto a chi Come Se lo fa e lo fa in casa e cerca di farlo bene e spera che qualcuno lo trovi bello e investe così un sacco di energie, ore notturne e caffé.

agli autori che hanno scritto per noi e che pur essendo autori solo raramente si sono comportati come tali, risparmiandoci un mucchio di seccature.

a quelli che, dall'Italia e dall'estero, visitano Come Se ogni giorno e che sopportano la frustrazione del mancato aggiornamento, che attendono che le pagine si aprano, che fremono sulle righe storte ma che poi sopportano, regalandoci un bello esempio di affetto.    

a chi ci ha scritto per un saluto, un commento o con garbato spirito critico: anche questa è una forma di partecipazione.

E fin qui,  tutto viene facile. Ma, sempre con piena sincerità...

desideriamo porgere un saluto  a chi si trova in difficoltà, a chi vive in condizioni precarie, in situazioni di pericolo in qualsiasi parte del mondo si trovi.
L’augurio che le cose migliorino riguarda loro in prima persona ma ci coinvolge, nel senso che il nostro desiderio, (l’utopia?) è di vivere in un mondo più giusto.
L’auspicio  è che ciascuno di noi faccia la propria parte, ogni giorno, per cercare di realizzare questo sogno. Facciamo
come se dipendesse direttamente da noi.

La Redazione

 

 
   

Insomma, auguri a titti! Ohhhps, a tutti!

Auguri!

 

 

Immagine di Sara Sardiello

 
       

dicembre
2004